DAL TECNIGRAFO ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DALL’UOMO ALL’INGEGNERE.
Figlio di un noto disegnatore di cemento armato (conosciuto per il suo soprannome “Peppino”) , vengo “INDOTTO” ad appassionarmi di ingegneria già prima della laurea in quanto costretto a sostituirmi a papà per una sua disfunzione coronarica. Ho avuto la fortuna di imparare a calcolare il cemento armato già prima della laurea “respirando” la stessa aria di docenti del calibro di Giovanni Castellano e di Ugo Carputi di cui ricordo con commozione gli insegnamenti, uno per tutti: “Si è prima uomini e poi professionisti” abituandomi, nel tempo, alla correttezza dei rapporti tra Professionisti informati all’Etica ed al Rispetto reciproco, si è colleghi SEMPRE se INGEGNERI.
Docenti che insegnavano ad essere prima Uomini e poi Ingegneri.
Gli strumenti degli ingegneri edili dell’epoca erano: il TECNIGRAFO, uno stranissimo righello, il REGOLO CALCOLATORE, il Colombo (Manuale dell’ingegnere) ed il Santarella (Prontuario del Cemento Armato) -praticamente l’archeologia ingegneristica ndr- grazie alla quale imparavi ad apprezzare l’ “ordine di grandezza” e a misurare soprattutto te stesso in tutto cio’ che era “professione”.
Con gli anni, e frequentando la Facoltà d’ingegneria corso Civile Edile I-Z, ho imparato l’uso dei programmi automatici di calcolo dapprima in Fortran (al vecchio centro di Calcolo) dove l’input avveniva con le schede perforate, e poi, finalmente, con il Personal Computer col quale, incredibile dictu, riuscivo anche a disegnare.
Subito dopo la laurea la scelta della Libera Professione fu quasi obbligatoria: venni subito “ingaggiato” da un team di valenti professionisti tra i quali il Prof. Claudio Cristilli di cui diventai collaboratore fisso progettando diverse strutture in cemento armato (Edifici, Viadotti, Mensa dell’Istituto Orientale ecc. ecc.).
Nel 1994 avvenne la svolta: tra i primi professionisti ad aderire al Movimento di Forza Italia coordino la redazione della L. 724/94 (Condono Edilizio-di cui sono anche estensore) , il collegato alla Finanziaria in Tema di Ambiente (i rudimenti da cui è partita l’Operazione Bagnoli) e la proposta di riforma degli IACP.
Nel 1998 sono nominato Commissario per il Piano Urbano Parcheggi del Comune di Napoli
Parallelamente progetto molte strutture in cemento armato curandone anche la procedura Amministrativa e la progettazione Urbanistica ed Architettonica.
Nel 2000, anno di nascita della mia primogenita (Lorenza) inizio la mia “avventura” con la Grande distribuzione Organizzata diventando responsabile allo sviluppo e consulente dei marchi IperCoop; Trony, Conad, Coop, Sole 365, Euronics ecc.
Nel 2001 sono nominato Consulente personale del Presidente Della Commissione Consiliare Urbanistica del Comune di Napoli, mentre fuori città assumo la Presidenza del Cda della Società di Trasformazione Urbana “Laguna Azzurra” per la Bonifica dell’ex area Sitoco ad Orbetello Scalo (GR).
Nel 2004 , correggendo il Piano Regolatore Generale del Comune di Napoli, invento la procedura della Ricostruzione Filologica per un blocco di ruderi di proprietà privata meritandomi la citazione sulla delibera di approvazione definitiva del PRG (BURC di pubblicazione) dando vita ad un vero e proprio filone di interventi analoghi disseminati sul territorio Napoletano a vantaggio dei miei colleghi.
Nel 2009 sono l’estensore del Primo Piano Urbanistico Esecutivo approvato dall’Amministrazione Comunale di Napoli.
Intanto ricevo in dono il mio secondogenito Marcello e l’incarico di progettare il recupero funzionale dell’ex Area FIAT a Napoli per conto della ERGOM S.p.a. (società dell’ex Presidente del Torino Calcio).
L’esperienza più complessa, dal punto di vista tecnico-amministrativo-professionale è stata però sicuramente la riapertura dell’ex Parco Acquatico di divertimenti “Magic Word” rinominato “Pareo Park” che mi ha dato la forma mentis di approcciarmi alla progettazione della prima “Sport Smart City” una città di 80.000 mq interamente dedicata interamente allo Sport a Marianella sotto una “bolla” 5G.
Successivamente sono stato scelto dal mio vecchio amico, sua eccellenza il Ministro Sangiuliano, come suo delegato al Tavolo Tecnico dell’Albergo dei Poveri, come Presidente Nazionale della Linea C per i Borghi d’Italia nonché membro del CdA della Fondazione Guglielmo Marconi di Bologna.
Dal Ministero della Cultura, grazie ad incontri da me promossi tra il Ministro ed i presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Napoli e Provincia, sono stati promulgati bandi per 600 nuove assunzioni di professionalità tecniche grazie alla innovata modalità di poter “godere dell’arte” anche a mezzo della realtà aumentata, per la gestione e l’archiviazione di dati, e nel rivoluzionario concetto che la Cultura vive di Tradizione, Conservazione ed Innovazione.
La Cultura per tutti, così come la Scienza, deve essere il Manthra di un qualsiasi soggetto dotato di capacità di intendere e di volere, dell’ingegnere soprattutto, che per me è colui che vive la realtà presente con gli occhi rivolti al futuro .
Candidato nella penultima tornata al Consiglio dell’Ordine fondo il gruppo “Etica e Deontologia” richiamando agli antichi valori di correttezza i colleghi “sgamati” a strumentalizzare le elezioni con strani “giochetti” sui seggi distribuendo bigliettini con il proprio nominativo SEMPRE in testa, e a seguire nominativi diversi da seggio a seggio.
Costui è un Consigliere uscente, vera e propria vergogna della categoria.
Aggregarlo in una lista significherà avere a cuore solo l’ambizione del Potere e non il futuro dell’Ordine.
Sono dell’avviso che l’ingegnere debba essere il portavoce delle istanze popolari ed il propositore di soluzioni delle criticità tecnico-urbanistiche delle nuove metropoli, dal modo di abitare, alle mancate occasioni di sviluppo causate dalla cecità della Politica e dalla negligenza dei Funzionari Pubblici; NOI NON SIAMO QUELLI CHE SCRIVONO SOTTO DETTATURA ALTRUI; va rilanciata la figura dell’ingegnere nella Pubblica Amministrazione come soggetto in grado di gestire la cosa pubblica nell’ottica del massimo risparmio con il minimo sforzo ma soprattutto come “strumento” di supporto nella virtuosa dinamica dell’interesse pubblico prevalente coadiuvato da quello privato .
L’ingegnere è lo STRUMENTO per eccellenza di intermediazione sociale.
Non conta l’età anagrafica ma quella della propria testa, se si è GIOVANI dentro, lo si è anche nella mente e nel corpo ed io, orgogliosamente, ne sono l’esempio vivente.
Sentirsi Giovane al servizio dei Giovani, soprattutto se colleghi, non è uno slogan, ma il mio modello di vita. Chiedetelo in giro.
Stefano Pisani