L’ISPIRATORE
Dopo quindici anni di battaglie, proposte e risultati – prima come rappresentante degli studenti, poi come Consigliere dell’Ordine – oggi ho scelto di candidarmi per guidare un cambiamento che sento necessario.Non mi basta più fare bene il mio ruolo: voglio contribuire a ridare all’Ordine dignità, utilità e visione.Questo progetto nasce da un’idea semplice ma potente: mettere finalmente la professione al centro.In questa pagina racconto la mia storia e il senso profondo di questa candidatura.
E allora la prima grande battaglia: far istituire la specialistica! Petizioni, articoli di giornale, interruzione delle lezioni, scioperi “bianchi” … ma anche un report accurato sulle best practice nazionali (Bocconi, Luiss, ecc) per raccogliere le materie in campo finanziario che potessero unirsi a quelle ingegneristiche per formare una nuova figura di ingegnere!
Ho sempre creduto nella Proposta, come strumento per perseguire gli obiettivi … ma ammetto anche una certa passione (solo giovanile?) per la Protesta.
Così ad esempio come quando, divenuto Consigliere di Facoltà, con i miei compagni di ASSI occupammo la Presidenza della facoltà di Ingegneria (credo per la prima volta nella storia!) allora retta da un paziente prof. Edoardo Cosenza.
Ma anche tantissime iniziative e l’orgoglio di aver fondato l’associazione Apotema (che ancora resiste, dopo più di 15 anni, dentro ma soprattutto fuori l’università) che in breve periodo è divenuta un riferimento per le associazioni del settore, con l’organizzazione di eventi di rilievo nazionale … tra cui ricordo con particolare affetto le visite tecniche a L’Aquila (veri e propri stage sul campo) subito dopo il terremoto (quando nemmeno i residenti potevano entrare!), esperienza rivelatasi poi preziosa professionalmente per tanti degli oltre 200 giovani colleghi coinvolti.
Con l’associazione Apotema l’intento non era tanto quello della rappresentanza studentesca fine a sé stessa bensì di creare un ponte tra università e mondo del lavoro, collaborando con Enti, Istituzioni ed Imprese.
Un ruolo prestigioso, ma anche complicato … reso ancor più tale dalla giovane età e dal doversi confrontare con chi ricopriva quella carica da anni. E così altre battaglie, altre proteste, altri litigi … ma anche tante iniziative, obiettivi raggiunti e soddisfazioni:
Come quella di aver pensato ad un programma di tirocini dei giovani ingegneri presso gli uffici tecnici dei comuni (l’Ordine di Napoli è stato il primo in Italia per questa iniziativa!);
di aver concepito un programma di attività di supporto dei giovani colleghi per la preparazione all’Esame di Stato (anche per questo il nostro Ordine è stato poi emulato in tutta Italia!);
di essermi “imposto politicamente” facendo indirizzare la scelta su tanti giovani (poi rivelatisi preziosi per l’Ordine…) per i ruoli apicali nelle diverse commissioni tematiche dell’Ordine;
dell’aver organizzato una grande festa degli Ingegneri occupando l’intera piazza di San Giovanni Maggiore nel centro storico di Napoli, gremita di colleghi giovani e non, in una grande “festa di colleganza” con mostre di artisti locali ed un concerto dal vivo;
di aver organizzato tanti eventi sia tematici che sociali, in particolare sui temi dell’etica e la deontologia, ecc ecc;
E allora altre iniziative importantissime come:
Un Ordine che ascolta, rispetta e cambia.
Un nuovo modo di rappresentare la professione: più aperto, più vicino, più utile.
La nostra è una rivoluzione fatta di idee, competenza e partecipazione